Alla cerca della ferrovia: Da Stagno[Livorno] a Collesalvetti



 

Ciu sono due linee: la Livorno-Collesalvetti-Vada (quella originaria) e la Pisa-Collesalvetti.
La prima venne aparta nel 1864 per collegare Livorno s Roma via Cecina-Venturina(Campiglia)-Grosseto-Civitavecchia, la seconda qualche anno dopo per dare un collegamento più diretto dal nord al sud, senza la necessità di un doppio regresso a Pisa e a Livorno s. Marco.
All' epoca lalinea diretta from Livorno a Vada non era ancora stata costruita (sarà aperta solo nel 1912) poiché questa era molto più complessa, essendo per la gran parte su viadotti e in galleria.

La mappa sulla destra aiuta a illustrare la storia:
La linea da Pisa a Livorno S. Marco fu la prima ad essere costruita, nel 1844, è quasi completamente rettilinea e corre in pianura. La linea per Firenze venne costriuta immediatamente dopo, e nella settima decade del diciannovesimo secolo anche le linee da Pisa a Genova e da Livorno a Roma erano state costruite
Per quest' ultima venne scelto l' itinerario da Collesalvettisalvetti, per evitare le colline a picco sul mare a S di Livorno, per cui i treni da Livorno verso sud muovevano a NE e quindi verso S.
La linea si separava da quella di Pisa a Livorno Calambrone e si dirigeva verso Collesalvetti, 11 km a binario unico senza raddoppi. Nel 1905 la linea tra Pisa e Collesalvetti era raddoppiata.
Nel 1912 fu aperta la sezione di linea tra Livorno e Vada. La line abbandonava la vecchia a Calambrone (che da quel momento si chiamò per l' appunto quadrivio Calambrone) e si portava, con tre binari, alla la nuova stazione e da qui, con un itinerario lungo la costa si ricongiungeva alla vecchia linea a a Vada.
Pochi anni dopo venne costruito anche il cosiddetto "collo d'oca" dal Bivio Mortellini per potere entrare nella stazione centrale di pisa da est, evitando un regresso per i treni in arrivo da Livorno e diretti a Sarzana.
Tutto questo ovviamente portò a una drastica riduzione di traffico sulla vecchia linea col resultato che prima venne rimosso il doppio binario tra Pisa e Collesalvetti, poi nel 1962 venne chiusa al traffico la linea tra Livorno e Collesalvetti ed infine nel settembre 1994 venne sospeso il traffico passeggeri csulla linea Pisa-Collesalvetti-Vada

La situazione attuale sulla Livorno - Collesalvetti è differente sulle due tratte: Nella sezione da Calambrone a Guasticce, ex CMF la linea e` in buone condizioni, con traverse in cemento e armamento pesante, visto che tale stabilimento ha lavorato fino al 1996 (PS: L' ultima volta che ci ho visto un treno è stato nel febbraio 1998), e sebbene lo stabilimento sia stato chiuso e sia in fase di demolizione, il piazzale ferroviario e` stato mantenuto in buono stato.
Inoltre è quasi completo il nuovo interporto di Guasticce, il cui raccordo ferroviario si diramer`a proprio da questa linea.
Il resto della linea invece è assai poco utilizzato (parlo al 1994). La fotografia (autunno 1994) sopra è estrememnte eloquente.

A quell'epoca decisi di incamminarmi lungo la linea, da un estremo all'altro. Partii da Stagno, (Nel maggio 1998 e successivamente nel 2000 decisi di aggiungere delle fotografie di come la line era al momento. Sotto la ex stazione di Stagno, adesso una abitazione come le altre 2 intermedie, col cavalcavia pedonale fatto quando ancora la linea era in servizio e il PL era sulla SS1. Da allora e` stato costruito lo scolmatore, e il raccordo con la superstrada, per cui la statale sovrapassa la ferrovia.

visto che la linea era così "poco" usata potei camminare tranquillo lungo le rotaie.

La passeggiata non ebbe nessuna particolarità per circa 2 km, fino alla CMF, dopo la quale il binario divenne rugginoso, e l' erba alta tanto da costringerci a camminare sull' alzaia del canale adiacente.


 

Ma dopo poche centinaia di metri una sorpresa:   Era una vecchia ALe790 che mi si pose daventi agli occhi ... E poich'e non accennava a spostarsi dovetti aggirarla, e qui un'altra sorpresa:  

Era di fronte a un accantonamento di veicoli. Cosa di meglio di una linea abbandonata per accantonare materiale in disuso?

Sembra però che non tutti fossero d'accordo su tale interpretazione, e così sul primo di questi appariva in evidenza il cartollo sotto, e cosè le FS dovettero spostare tutto il materiale, che finì tutto nella stazione di Collesalvetti (Non usata, ma ufficialmente aperta), e questo dette a questa linea l'occasione per l' ultimo viaggio alla fine del 1994. (le vetture e i carri nella stazione di Collesalvetti si "rinnovano" periodicamente, nel novembre 2000 e` presente un deposito di traverse di recupero)

La linea aveva tre stazioni, o meglio fermate, visto che in origine nessuna aveva binari di raddoppio: Stagno, Guasticce e Mortaiolo.
La immagine di Stagno, è sopra, qui c'è quella di Mortaiolo.

Osservare il piccolo edificio verso il centro, vicino al pozzo: era il forno da pane per gli occupenti della stazione.
Fino a pochi mesi prima che facessi la foto c'era un carrello a mano usato da qualcuno per raccogliere la legna lungo la ferrovia e portarla all' imposto [cioè al PL]. Questo potrebbe essere considerato un uso della ferrovia dopo la chiusura ?
A Est di questo punto nell' agosto 1997 i binari sono stati rimossi in corrispondenza del ponte su un corso d'acqua, così come verso Collesalvetti, per la rimozione degli ormai fatiscenti ponti in ferro sulla Tora. (o lo hanno fatto per evitare tentazioni di rimetterci materiale demolendo?) (PS: nel 2000 il carrello è riapparso

Badate bene che i veicoli nelle fotografie sono tutti diversi!

Ovviamente molte di queste carrozze erano graffitate.



Nella fotografia a sinistra il casotto del guardiano del passaggio a livello, Sulla tratta da Stagno a Collesalvetti ne sopravvivono tre di questi, e numerosi sulla tratta da Collesalvetti a Vada, tra cui uno su una sezione di linea abbandonata nel 1872.
Sotto ci sono alcune immagini del ponte in ferro rimosso tra Mortaiolo e Guasticce, la seconda mostra alcune marcature del ponte, che e` un ponte di recupero, utilizzato in origine dagli alleati per il ripristino di una linea principale e poi trasferito su questa.







La fotografia a sinistra mostra le spalle di questo secondo ponte con sullo sfondo il viadotto della A12 che da Livorno-Castagnolo a vada segue abbsatanza fedelmente il tracciato originario della Ferrovia.
L' ultima fotografia della serie invece mostra le pile del primo ponte sulla Tora venendo da Collesalvetti




Collesalvetti

Se avete occasione di venire possiamo fare escursioni insieme.


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